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Titolo: cosasifa.it

Pubblicazione: Giornaliera

Direttore : Egidio Genise

Autorizzato con decreto del Presidente del Tribunale di Bergamo n. 33 del 11 Dicembre 2006

 
 

Vieni a scoprire l’Alsazia



di Tiziana Genise

Alsazia, maestosa con i suoi castelli arroccati, selvaggia con le sue foreste infinite, appassionante quando apre le porte dei suoi musei, accogliente e generosa quando invita a tavola.
L’Alsazia è prima di tutto una storia e un’arte di vivere, una dimensione di accoglienza che si rivela nelle arti come nelle tradizioni che ha saputo conservare. Ed è soprattutto intensamente di tendenza e sempre “gourmande” e ricca di sapori, con una “famiglia” di stellati che è la più grande di Francia, per una gastronomia fortemente impregnata di tradizioni, di giovani chef talentuosi che donano una nuova creativita’ e infine è anche la scoperta di “terroir” e vitigni sulla Strada dei Vini, scandita dai suoi 50 Gran Cru.

Le sue, sono città di carattere, classificate fra le più belle di Francia, che hanno saputo preservare un’identità fondata sull’arte di vivere.

A Strasburgo, al esempio, all’ombra delle guglie della celebre Cattedrale Notre-Dame, gli innamorati vanno a spasso sulle rive del fiume.  Gioiello della Grande Ile, scrigno inserito nel Patrimonio mondiale dell’Unesco nel 1988, il 2015 contrassegna la Storia della Cattedrale, con l’aggiunta di una nuova vetrata, unica.

Opera d’arte contemporanea, spettacolare, collocata nella Cappella Sainte-Catherine, la vetrata rappresenta il viso di Cristo, costituito da oltre 200 ritratti fotografici di gente di Strasburgo.


Dall’alto dei suoi 142 metri, la cattedrale vigila benevolmente sul quartiere di “La Neustadt”: un eccezionale scenario urbano contemporaneo, inserito dallo scorso luglio nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco, in aggiunta al marchio della Grande-Ile. Un patrimonio che è una delle ultime testimonianze dell’architettura e dell’urbanistica germanica imperiale in Francia e in Germania.

Edificato dopo l’annessione dell’Alsazia-Mosella da parte della Germania nel 1870, questo quartiere ricco di siti grandiosi (Palazzo del Reno, Palazzo dell’ Università, Place de la République, Osservatorio, Museo Zoologico), reca scritta sui suoi muri la storia di Strasburgo e del suo impegno europeo.

Anche l’altra splendida città, Colmar, promette un soggiorno ricco di scoperte, dal bel Museo d'Unterlinden, al fascino pittoresco della Petite Venise, simboleggiato per esempio dalla Maison Pfister.

E poi Mulhouse, che offre scoperte emozionanti, fra il Museo Nazionale dell'Automobile, la Citttà del Treno e il Parco Zoologico e Botanico.

Dal Museo Vauban al Memoriale dell'Alsazia-Mosella, dal Castello dell’ Haut Koenigsbourg al Castello dell’ Hohlandsbourg, passando per il Monastero del Mont Sainte-Odile, l'Alsazia narra le tante vicende della sua storia.

Tra le altre attrattive di questa straordinaria regione, non possiamo non citare il Parco naturale dei Ballons des Vosges, che si presta a infinite randonnées, come il Parco naturale regionale dei Vosges del Nord.

Dal Museo Vauban al Memoriale dell'Alsazia-Mosella, dal Castello dell’ Haut-Koenigsbourg al Castello dell’ Hohlandsbourg, passando per il Monastero del Mont Sainte-Odile, l'Alsazia narra le tante vicende della sua storia.

Chi è appassionato d’arte e cultura, non può perdere il Festival internazionale di Colmar: Léz'arts scéniques o Pisteurs d'étoiles, che emozioneranno lo spettatore.

L'Alsazia è perfetta anche per scoperte con tutta la famiglia: il Parco Bioscope, la Volerie des Aigles, dove volano le aquile, o la Montagna delle Scimmie, appassioneranno grandi e bambini.


Ma il territorio è importante anche sotto l’aspetto enogastronomico: l’Alsazia offre infatti specialità del gusto, una più allettante dell’altra. La storia del pain d'épices, il pan pepato, è protagonista al Museo del Pain d'épices e dell'Arte Popolare come al Palais du Pain d'épices.

Nei menù delle winstubs e dei ristoranti alsaziani, in particolare quelli che fanno parte delle Etoiles d'Alsace, sono presenti specialità, dal kouglof al baeckeofe, alla tarte flambée (flammekueche) e a piatti a base di formaggio munster.

La Strada dei vini d'Alsazia o il Museo dei Vigneti e dei Vini d'Alsazia rivelano i segreti e i sapori del sylvaner, del pinot blanc, noir o gris, del riesling e del gewurztraminer…

Il savoir-faire gastronomico e le tradizioni artigianali dell’Alsazia sono tra i protagonisti di numerose fiere quali la Fiera dei vini d'Alsazia, la Fiera di Mulhouse, o la Fiera europea di Strasburgo.

Per vivere il fascino dell’Alsazia autentica, basta così percorrere la Strada dei Vini, perdersi fra le stradine dei piccoli villaggi, scoprire nidi di cicogna, entrare nei cortili dei produttori di vino e ascoltarli mentre declinano la poesia del proprio terroir : riesling, gewurztraminer, sylvaner, pinot noir... prima di assaggiarli.

I viticoltori-produttori alsaziani hanno tutti a cuore di riservare la migliore accoglienza ai visitatori. E’ un segno di generosità condivisa da oltre 1000 viticoltori alsaziani.

Per cogliere l’anima e i segreti dei vini d’Alsazia, bisogna concedersi il tempo per conoscerli e degustarli.

Proprietà e cantine vinicole, famose per la qualità e la varietà, si prestano in modo perfetto e creativo allo scopo, proponendo spazi inediti e animazioni ludiche, come laboratori di degustazione, casinò del vino, degustazioni alla cieca, quiz sugli aromi…


Il Natale poi, sembra essere stato inventato per l’Alsazia, che vi si dedica con gioia ed entusiasmo dall’Avvento (quattro settimane prima di Natale), per adornarsi di tutti i sapori e le tradizioni delle feste.

Un susseguirsi di appuntamenti che finiscono in bellezza con il Mercato di Natale di Strasburgo. E durante tutto il periodo dell’ Avvento, la magia del Natale si declina in tutta l’Alsazia sotto la guida di San Nicola.

Ogni città e ogni villaggio ha il suo mercatino e i suoi eventi magici: quello di Strasburgo è, come noto, famoso in tutto il mondo; a Colmar si organizzano 5 mercatini sparsi per la città. E Mulhouse orna il proprio, di mercatino, con una stoffa di Natale creata per l’occasione ogni anno.

Imperdibile poi, è la scoperta dei classici concerti delle Noëlies, i cori di Natale, le veglie e i magici spettacoli notturni, insieme a un artigianato veramente autentico.
I Mercatini di Natale in Alsazia si aprono il 24 novembre per chiudersi il 30 dicembre.
E chiudiamo con un po’ di storia. Abitata in origine da popolazioni celtiche, l’Alsazia appartenne all’Impero romano dal 58 a.C. al sec. 5°, divisa dal 297 nelle due province Germania prima e Maxima Sequanorum. Fin dal sec. 3° fu oggetto d’incursioni degli Alamanni e in seguito fu occupata da Vandali, Alani e Alamanni.

Retta da duchi della casa degli Eticoni fino al sec. 8°, fece poi parte dell’Impero carolingio: il trattato di Verdun (843) l’assegnò alla Lotaringia, ma alla morte di Lotario II passò all’Austrasia (Germania).

Incorporata nel ducato di Svevia, si suddivise successivamente in Alta e Bassa Alsazia, la prima tenuta (1168-1648) dagli Asburgo, la seconda, dal 1197, dai conti di Woerth, poi (1384) dai vescovi di Strasburgo. 


In realtà era frammentata in piccole signorie accanto alle quali erano sorte le città: si pervenne così alla Lega delle 10 città sotto un prefetto imperiale.

Nonostante i successivi tentativi degli Armagnacchi e di Carlo il Temerario per impadronirsene, l’Alsazia rimase politicamente e culturalmente legata alla Germania, ma nel frattempo si fecero più intense le aspirazioni francesi: Enrico II strappò i tre vescovati di Metz, Toul e Verdun (1552), e dopo la Guerra dei trent’anni, le paci di Vestfalia diedero (1648) alla Francia i langraviati dell’Alta e Bassa Alsazia, Breisach e la prefettura della decapoli.

Dopo aver invaso (1672-78) l’Alsazia rimasta austriaca, Luigi XIV unì alla Francia tutto il territorio alsaziano.

Con la pace di Francoforte (1871), la regione fu annessa, con la Lorena alla Germania, ma il sentimento alsaziano si era in larga parte fuso con quello nazionale francese; sorse così un irredentismo che si manifestò specie durante i due primi decenni, dando poi luogo a un movimento autonomista: il trattato di Versailles (1919) la restituì alla Francia.

Info:
www.noel.tourisme-alsace.com

www.otstrasbourg.fr

http://it.france.fr/it/da-scoprire/alsazia
http://it.france.fr/it/da-scoprire/alsazia
 

 


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