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Titolo: cosasifa.it

Pubblicazione: Giornaliera

Direttore : Egidio Genise

Autorizzato con decreto del Presidente del Tribunale di Bergamo n. 33 del 11 Dicembre 2006

 
 

Divertirsi sul ghiacciaio del Giogo Alto



L’esperienza è straordinaria anche per i non sciatori, per quanti amano la neve, magari soltanto per camminarvi e sentirla scricchiolare sotto le suole degli scarponi e, insieme al manto bianco, amano l’aria pura, il cielo azzurro e il panorama, che qui è fatto dall’impressionante corona di alte vette delle Alpi Venoste: stiamo parlando del ghiacciaio di Giogo Alto, in Val Senales, a poco più di 3 mila e duecento metri di quota e a una manciata di chilometri da Merano, in  Alto Adige.
Il comprensorio sciistico della Val Senales è una delle aree sciistiche e per il tempo libero più apprezzate da chi pratica sci, snowboard, slittino e sci di fondo sulle Alpi.
Qui, l'elemento contadino si fonde con quello borghese e il tutto in uno spazio geograficamente contenuto.
Se per i non sciatori, come detto, il luogo è fantastico, vi lascio immaginare quanto possono provare quanti invece sono patiti dello sci, sia per quelli che amano scendere lungo ampie e perfette piste, senza mai trovare confusione, sia per quanti invece preferiscono un tranquillo percorso di fondo: si, perché può forse sembrare un po’ strano, ma sul ghiacciaio del Giogo Alto, qualcuno ha pensato anche di allestire una lunga pista di fondo: secondo le condizioni della neve e del tempo, i tracciati si estendono tra 5 e 10 km. : la pista per sci di fondo di Lazaun è lunga 4,3 km ed è aperta da metà dicembre.

Benvenuti allora, benvenuti in una delle valli più affascinanti delle Alpi, luogo tra l’altro, al Giogo di Tisa, del ritrovamento dell’Uomo venuto dal ghiaccio”, affettuosamente chiamato “l’uomo di Otzi”, ritrovamento che ha dimostrato che cacciatori e pastori attraversavano già questa regione, oltre 5.300 anni fa, una regione assolutamente fuori dal comune, dove in pochi chilometri si passa da 500 ad oltre 3200 metri di quota.
Per la precisione a 3258 metri sul livello del mare: il ghiacciaio di Giogo Alto si trova tra l’Italia e l’Austria. Si estende a sud dalla Punta delle Cornacchie (3.251 metri sul mare) e Punta di Finale (3.514 metri), fino a Giogo Alto (2.750 metri) e nella Rofental dietro a Vent nella Ötztal.
La sua superficie è di circa 185 ettari (circa 310 ettari con il ghiacciaio di Finale). Dal Grawand, il ghiacciaio di Giogo Alto misura circa 3,5 km di lunghezza, e la massima profondità registrata è di 45 metri. Il dislivello tra il punto più alto e quello più basso del ghiacciaio arriva a circa 940 metri.
E alla bellezza del posto, si aggiunge anche la facilità per raggiungerlo: in soli 6 minuti, la cabinovia, divenuta operativa nel 1975,  (portata di 80 persone), con stazione a Maso Corto, a poco meno di 2000 metri, porta, con una salita spettacolare, sino alla stazione di arrivo, sul ghiacciaio, appunto a 3258 metri.
Un solo pilone sorregge i cavi tra le due stazioni e la sua altezza è di 54 metri: la fune principale è lunga 2 mila e 156 metri con un diametro di 54 millimetri: sei minuti da fiato in gola, ma veramente piacevoli.
Una volta sul pianoro poi, non resta che scegliere dove dirigersi, quale impianto prendere per iniziare il divertimento.

L’offerta dell’area sciistica include infatti 35 km di piste perfettamente preparate tra cui una discesa a valle lunga 8 km, 12 moderni impianti di risalita: 6 - 7 km sono considerati difficili, in generale però le piste sono facilmente percorribili, oppure di media difficoltà.
La neve sicuramente non manca, tanto è vero che nelle scorse settimane, quando l’alta pressione aveva tenuto lontane le perturbazioni e la neve cadeva sui versanti alpini austriaci e francesi, qui, al Giogo Alto, sciare era possibile e speciale. E sempre qui, senza preoccuparsi troppo di alte o basse pressioni, si potrà sciare sino a maggio.
E la conferma della bontà delle sue piste, della sua neve, viene anche da sciatori e tecnici particolarmente esperti, considerato che nei mesi estivi le piste del Giogo Alto, sono frequentate, per allenamento, da molte nazionali di sci alpino.
Non manca nemmeno l’attenzione per i più piccoli: l’offerta per loro comprende l’asilo sci “Pinocchio” e  lo Skiland ÖTZIlino, dove i bambini si divertono e imparano a sciare: bastano 2 euro per garantire ai piccoli sciatori il divertimento per un’intera giornata.
E ancora, l’area sciistica dispone di una pista per slittini lunga 3,3 km, raggiungibile a piedi oppure tramite la seggiovia Lazaun; un parco neve è invece a disposizione a chi ama lo snowboard.
Nei mesi estivi, come detto, il ghiacciaio è utilizzato dagli alpinisti e dagli escursionisti sui ghiacciai come punto di partenza per le escursioni di alta montagna e per la scalata di cime impegnative. Un'esperienza davvero particolare è la vista a 360 gradi dalla stazione a monte, che permette di ammirare le cime più alte dell'Alto Adige (Ortles, 3905 m) e del Tirolo settentrionale (Wildspitze, 3798 m).

Anche l'hotel che sorge a più alta quota in Europa, il Glacier Hotel Grawand, si trova sul ghiacciaio della Val Senales.e in questo hotel è piuttosto difficile essere più vicini di così alle montagne: situato sulla cresta di confine a 3.212 s.l.m. l’Hotel offre ai propri ospiti grandiosi panorami sul mondo dei “3.000“. Meravigliose albe e tramonti segnano un'indimenticabile esperienza in alta quota. Le camere, recentemente ristrutturate, con elementi dall‘ eleganza alpina, offrono una vista eccezionale direttamente dal letto.
Altro interessante albergo praticamente sulle piste, raggiungibile anche a piedi dalla stazione di arrivo della funivia, è il rifugio Bella Vista, a 2.845 metri di quota, dalla cui terrazza si può ammirare uno stupendo panorama, lo stesso che si può vedere persino dalle stanze da bagno, addirittura dal box doccia, una parete del quale, quella che guarda il ghiacciaio, è in vetro.
L’interno dell’”albergo” è prettamente in stile alpino, tutto in legno chiaro e la proprietà, oltre ad aver allestito camere per famiglie e amici, trattandosi di un rifugio vero e proprio, ha addirittura una “camerata” da una ventina di posti letto, letti sistemati uno accanto all’altro, in una sorta di dormitorio, in grado di fare sicuramente la felicità di gruppi di amici che vogliono trascorrere una settimana insieme, non solo sugli sci.
Ma torniamo al Giogo Alto e torniamo anche indietro nel tempo, al 19 settembre del 1991, quando in una zona di alta quota sulle Alpi Venoste, al di sotto del Similaun, sul Giogo di Tisa, a poche centinaia di metri dalla stazione di arrivo della funivia a Giogo Alto, fu ritrovata, nel ghiaccio, la mummia Ötzi.
Il luogo del ritrovamento si trova a 3210 m s.l.m. nei pressi di un sentiero: siamo in una conca naturale che misura circa 40 metri di lunghezza, 2,5, 3 di profondità e tra i 5 e gli 8 di larghezza, una conca circondata da costoni di roccia scoscesi.
In fondo al crepaccio ci sono molti grossi macigni e riversa su un grande blocco di granito chiaro, sul lato occidentale della roccia era la mummia, protetta nel tempo, dal ghiaccio e dal terreno che si è depositato sulla conca con il passare del tempo.
Il rinvenimento della mummia, risalente a oltre 5.000 anni fa, è stato una tappa essenziale nelle ricerca sul Neolitico sull'arco alpino. Ötzi fu ritrovato insieme alla sua attrezzatura, all'ascia e alle calzature e quindi permise agli studiosi di scoprire numerosi elementi caratterizzanti la preistoria: oggi, l’Uomo di Similaun, inizialmente conteso tra Italia e Austria, è conservato al Museo Archeologico dell'Alto Adige di Bolzano: a Madonna di Senales, a 1500 metri di quota, è invece l'Archeoparc che offre numerose informazioni sull'uomo venuto dal ghiaccio.
E i due musei possono essere due obiettivi da non perdere nel corso di una vacanza in val Senales, non gli unici inoltre, dato che la valle offre numerosi altri interessanti motivi per visitare questa valle, lungo tutto il periodo dell’anno, non soltanto in inverno.

Tra l'altro, non bisogna infatti dimenticare che la Val Senales e i suoi abitanti non sono legati solo al loro paese, ma anche alle tradizioni: la transumanza delle pecore, ad esempio, è una di queste, forse la più spettacolare e impressionante.
Già da molti secoli, ogni anno a metà giugno circa 3.700 pecore e 300 capre, dalla Val Senales e dalla Val Venosta raggiungono, oltrepassando il Giogo Alto (2857m) e il Giogo Basso (3019m), i pascoli estivi nella valle di Vent, in Austria. Mandriani, pastori e cani seguono il gregge, e in due giorni percorrono più di 44 km, superando ripidi sentieri rocciosi, nevai, morene ed anche ghiacciai, per rientrare a metà settembre: mandriani, pastori unitamente alla gente del luogo ed ai numerosi turisti vengono accolti con una grande festa.
Per saperne di più:
www.valsenales.com/it/cultura/transumanza-delle-pecore
Se si soggiorna in valle, non si può non assaggiare il  dolce "Weißkugel" - il tiramisù delle alpi presso il Rist. Oberraindlhof:  il dolce è il risultato di un’interpretazione del classico Tiramisù con ingredienti alpini. Lo chef Günter Veith ed il figlio del proprietario del Ristorante, Benjamin Raffeiner, nell’estate del 2014 fecero primi esperimenti per unire sapori i mediterranei ed con quelli alpini: sostituirono i savoiardi con ilo Paarlbrot, pane di segale tipico della zona e aggiunsero semi di cirmolo per ottenere i sentori del bosco. L’unica cosa che mancava era il nome. Fu subito trovato, facendo assaggiare il dolce al padre Helmuth, che con il primo assaggio ricordò, quando da bambino, per la prima volta, scalò la Palla Bianca la cima più alta della Val Senales. Quel giorno indossava le scarpe da trekking fatte da sua nonna, unico calzolaio in valle. Lasciando il profumato bosco di cirmolo, attraversò pascoli e rocce per raggiungere la cima. Li, mangiò il Paarlbrot e ora, questi ricordi e emozioni rinascono nel gusto del dolce.
Info:
www.oberraindlhof.com/it

Per un momento torniamo al Rifugio Bella Vista, ai 2845 metri di quota, per vivere un’avventura invernale del tutto particolare, tascorrere una notte in una casa di ghiaccio: ogni anno Paul Grüner, gestore del rifugio, costruisce accanto alla Bella Vista due o tre di queste strutture fatte di neve e ghiaccio, con il loro tipico sistema di costruzione. Oltre al pernottamento nell’iglo Gruner, uomo di grande simpatia, attende poi gli ospiti con una bevanda calda di benvenuto, che solitamente accompagna un tagliere di formaggi, di cetrioli tagliati fini e una manciata di speck: per chi poi volesse “strafare”, può anche passare qualche decina di minuti nella sauna finlandese, nell’hot-tub e nella sala relax.
Info:
www.goldenerose.it/it/rifugio-bellavista/igloo


E chiudiamo con un’altra emozione, quella di "sentire" il silenzio sulla via Monachorum. Il progetto avviato dall'Associazione culturale Senales, Silentium, si mette sulle tracce dell'eredità dei monaci che un tempo vivevano, lavoravano e pregavano in questo luogo.  Nel chiostro storico, un filmato racconta perché il conte del Tirolo, nel lontano 1535 decise di fondare un monastero; perché l'Ordine della Certosa scelse per questo monastero la scarsamente accessibile Val Senales e perché i monaci si imposero il silenzio. 22 immagini poetiche raccontano in modo toccante la vita nel monastero.
Nel progetto Silentium rientra anche la Via Monachorum, un sentiero escursionistico che da più direzioni, porta verso Certosa, lungo un percorso permeato da citazioni filosofiche e improntato alla tranquillità e al silenzio.
Info:

www.valsenales.com/it/servizio/news/la-via-del-silenzio-alto-adige-23092014

www.valsenales.com

 


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